La giusta distanza nelle relazioni

“Alcuni porcospini, in una fredda giornata di inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine degli altri compagni ferirli; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.” 

[Arthur Schopenhauer – “Il dilemma dei porcospini”]

La favola di Schopenhauer è molto utile per comprendere la complessità delle relazioni umane, in cui è necessario trovare la giusta distanza, affinché venga mantenuto un equilibrio funzionale tra i membri in relazione, ponendo attenzione alle necessità proprie e altrui.

Il primo contesto in cui si sperimenta la gestione della distanza nelle relazioni è la famiglia, dove il processo di differenziazione e separazione dell’individuo può essere facilitato o meno, in base al tipo di confini familiari sperimentati. Quando i confini in famiglia sono poco definiti può verificarsi un blocco nel processo di differenziazione del sé, ovvero nella differenziazione emotiva dei figli dai genitori, che impedisce il completo svincolo dell’individuo dalla propria famiglia d’origine. Si identifica spesso la differenziazione con la distanza fisica, con l’avere opinioni differenti, con una separazione forzata, ma in realtà tutto questo non consente di bilanciare la distanza emotiva dall’altro. I confini funzionali devono essere chiari e permeabili, consentendo di definire lo spazio, impedire le ingerenze delle altre generazioni e implicare la reciprocità nelle relazioni.

In base alle esperienze passate e alle relazioni instaurate con le figure di riferimento, ognuno di noi ha dentro di sé una serie di modelli relazionali che influenzano la nostra personalità e possono condizionare il nostro modo di agire. 

Si potrebbe pensare che basti interporre una distanza fisica per interrompere tali influenze, ma solo prendendo coscienza di questi modelli relazionali, attraverso un percorso di psicoterapia in presenza oppure online, è possibile riuscire a gestire questi condizionamenti in modo più funzionale per il raggiungimento del proprio benessere.

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