La coppia infertile

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La riproduzione umana è un processo estremamente complesso segnato da una serie di tappe che devono seguirsi in perfetta sincronia; qualunque ostacolo si presenti anche in un solo passaggio blocca tutta la catena rendendo vano il tentativo riproduttivo. In Italia, secondo la definizione per cui “è fertile una coppia che entro un anno di rapporti sessuali completi, regolari e non protetti non sia stata in grado di ottenere una gravidanza”, circa il 30% delle coppie presenta problemi di infertilità. Vari possono essere i fattori che concorrono al problema: l’età avanzata della donna, la diagnosi mancata o tardiva di un’eventuale patologia, lo stress, gli stili di vita (alcool, fumo, droghe), le malattie a trasmissione sessuale, gli inquinanti ambientali e le condizioni lavorative non adeguate.

L’infertilità sottopone la coppia a una vera e propria crisi che investe l’area privata, sociale e relazionale sia nel momento della comunicazione della diagnosi, sia nella sua elaborazione, sia durante gli eventuali percorsi di procreazione medica assistita. Questa situazione espone la coppia a livelli di stress molto complessi. Nel momento della comunicazione della diagnosi, infatti, entrambi i partner possono sperimentare un vero e proprio shock e disorientamento; frequenti sono i sentimenti d’incredulità, di rabbia, di vergogna, di colpa e d’isolamento che accompagnano stati depressivi e ansiosi stabilmente fluttuanti. La coppia, sia nel suo insieme che nei singoli, vive un vero e proprio lutto per la perdita del bambino desiderato. L’impossibilità di esprimere e riconoscere questo stato rende gli individui ancora più soli nel proprio dolore tanto che spesso se ne evita di parlare, o per timore che l’altro possa non capire o perché si immagina che questo possa portare a discussioni. L’impossibilità di procreare, sia per l’uomo che per la donna, si lega spesso a un vissuto d’inadeguatezza fisica e psicologica; infatti, ci si può percepire come fisicamente malati o difettosi, privi di valore, incapaci di poter raggiungere l’obiettivo più importante della vita e della coppia. La coppia e i singoli membri si rimproverano e si incolpano della propria infertilità o delle scelte di vita sbagliate e appare chiaro dunque l’emergere di stati depressivi e ansiosi. La perdita della stima personale e la vergogna possono condurre la coppia a sperimentare una dolorosa solitudine rafforzata dalla difficoltà a parlare della propria condizione anche con amici e parenti.

Sia gli uomini che le donne possono sperimentare depressione, ansia, colpa e inadeguatezza in risposta alla diagnosi di infertilità, ma tendono a manifestare il loro disagio in modo differente. In entrambi i sessi la capacità di procreare è legata al concetto di identità e valore: la donna si sente completa nella sua funzione riproduttiva e l’uomo riconosciuto nella sua virilità. Quel che diventa sempre più evidente, infatti, è che l’infertilità comporta uno stress emotivo anche per gli uomini indipendentemente dalla gravità della condizione di infertilità o dell’essere parte di una coppia infertile. Il dolore e la sofferenza dell’uomo passano non solo dal significato della propria virilità ma anche dal senso di colpa dato dal fatto che sia la partner a sottoporsi in primis al dolore e allo stress dei trattamenti dell’infertilità. Possiamo quindi affermare che, un ruolo importante è svolto dallo stress indiretto, determinato proprio dal vedere la fatica della propria partner nel sottoporsi ai trattamenti e dal non poter far nulla per evitarglielo se non standole accanto e fornendole supporto emotivo. Spesso, a tutto questo possono anche seguire delle reazioni psicosomatiche che nell’uomo vanno dall’impotenza al calo del desiderio date dal fatto che la potenza sessuale è solitamente mescolata e confusa con la capacità di procreare mentre nella donna si sottolinea la sensazione di perdita della desiderabilità sessuale data dalla difficoltà a rispettare ciò che da lei culturalmente ci si aspetta.

Per concludere, tuttavia, bisogna anche affermare che nell’affrontare l’infertilità e la conseguente scelta di sottoporsi o meno ad un programma di Procreazione Medicalmente Assistita, alcune coppie possono anche reagire rafforzando il loro rapporto e superando insieme questa crisi, attivando le proprie risorse nella relazione a due

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